La polvere bianca e una storia nera

Credo di aver combinato un guaio. Vedete, ho richiesto un libro un po’ strano in biblioteca, una raccolta di canti e filastrocche di Tangeri, edito novantanove anni fa nell’Algeria francese. Non credevo di fare niente di male, ve lo giuro. Però quando Blandina (un giorno dovrò parlarvi di lei…) mi ha consegnato il libretto, rilegato in tela e cuoio, ho capito che non era previsto che lo facessi: le pagine erano completamente ricoperte di una polvere bianca, spessa, che si sollevava in nuvolette ogni volta che sfogliavo.

Hummm… Sarà polvere, mi son detto in un primo tempo. Ma non lo era, troppo strana la consistenza. Quindi la deduzione più logica: Mio dio! Sarà veleno? Un gruppo di fascisti francesi voleva impedire che si diffondessero notizie e idee che potessero presentare gli algerini come esseri umani? Oppure peggio: come in Ninnananna, il libro contiene un canto che, se pronunciato, provoca la morte e il veleno serve a tenere un’arma tanto potente lontano dai malintenzionati! Però non sembra veleno, respiro e non sento alcun sintomo preoccupante.

Mi dico Sciocchezze!, come Scrooge, e vado in bagno a lavarmi le mani, la polvare bianca sporca e vorrei evitarlo. Mi incammino, tengo la porta dei bagni aperta per un ragazzo con un cappotto nero, lo scontro inavvertitamente con la mano e capisco! La polvere bianca è un marchio, un segno come in M il mostro di Düsseldorf! I fascisti o chi non vuole che si legga quel libro non vogliono ucciderti! Vogliono solo segnalarti per poterti individuare e poi torturarti a morte! Se questo è vero, e non vedo come non potrebbe esserlo, io sono salvo e con le mani pulite.

Però c’è un ragazzo col cappotto nero che è in serio pericolo…

C’è anche l’ipotesi che la polvere bianca sia insetticida contro gli insetti divoralibri. Che ne dite, miei lettori bibliotecari? Non è possibile, vero?

7 pensieri su “La polvere bianca e una storia nera

  1. Ti è sfuggita la pista “nome della rosa”: sicuro non si tratti del secondo libro della “Poetica” di Aristotele?
    Nel caso, checché ne dica “Fonzie”, non leccarti le dita…

  2. Guarda, ti ringrazio mia ci ho pensato eccome… ho controllato e non c’entra proprio niente con Aristotele… solo con nordafricani in altalena… ad ogni modo, ho lavato a fondo le mani e dovrei non correre pericoli di avvelenamento, nel caso aveste ragione tu, Umberto Eco e il monaco cieco…

  3. Da bibliotecaria, ti darò la mia opinione professionale.
    Sicuro che gli spacciatori di Tangeri non utilizzassero un libro di filastrocche come nascondiglio sicuro per la droga? 😛

    Scherzi a parte… no: io non credo che sia un insetticida. Non mi risulta che ci sia l’abitudine di cospargere di insetticida le pagine di tutti i libri di una biblioteca a scopo preventivo (sarebbe totalmente delirante :-P), e se gli insetti ci sono già so che si agisce con altri metodi (o cose tipo congelamento, ultravioletti, microonde, e company, oppure utilizzando dei gas, non delle polveri. L’unico insetticida “spalmato” sui libri credo sia il timolo, ma ovviamente va rimosso subito dopo l’operazione – e comunque è tossico per inalazione, nel qual caso te ne saresti già accorto u__u).
    Poi non so che metodi usassero in Francia novantanove anni fa per difendersi dagli insetti, ma non penso sia un insetticida. Boh?

    Potrebbe forse trattarsi di un (precoce) (tentativo) (del tutto sperimentale) di sostanza deacidificante, per evitare il deterioramento della carta? Ma anche quello mi sembra totalmente improbabile… :-S

    Sarà che non sono esperta in conservazione (gli altri tuoi lettori bibliotecari probabilmente se ne saranno già accorti :-P) ma continuo a trovare più probabile l’ipotesi degli spacciatori algerini 😛

  4. hummm…. non credo che gli spacciatori algerini abbiano accesso ai magazzini di conservazione della Bibliothèque Nationale de France ma grazie per il suggerimento 😉

  5. Secondo me sono morti per strada, e il loro prezioso carico di droga è stato trasportato alla Biblioteca di Parigi senza che nessuno si rendesse conto di ciò che si nascondeva fra le pagine… 😐
    Sissì.

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