Emma for Lazio ovvero: Portiamo a casa almeno un risultato

Lo sapete, io ho un certo affetto per il movimento dei lavoratori, per la storia socialista e operaia della sinistra europea e mi si inumidiscono gli occhi quando sento Macchinista macchinista faccia sporca o Cara moglie stasera ti prego di’ a mio figlio che vada a dormire perché le cose che io ho da dire non sono cose che deve sentir. Per questo motivo, per il fatto che continuo arcaicamente a pensare che la differenza tra Destra e Sinistra la faccia l’economia più che il resto, non ho mai condiviso l’entusiasmo generalizzato nei confronti di Emma Bonino che resta, in fin dei conti, una liberale.

Emma for LazioIntendiamoci, essere liberali non è peccato, non è una cosa sbagliata e orribile, semplicemente una liberale non può essere in senso assoluto la mia migliore rappresentante, per quel che dice, ad esempio, su flessibilità e precariato. Poi, è ovvio, c’è il senso relativo e, per quanto riguardano i diritti civili, gli ordini professionali, le questioni legate al fine vita, le battaglie contro la pena di morte, la lotta alla fame nel mondo, per molte questioni di politica internazionale (non tutte, ovviamente) è abbastanza vicina al rappresentarmi.

Per questo, quando Emma Bonino si lancia a candidarsi a cose bislacche, dalla presidenza del Piemonte nel 2000 (7%) alla presidenza della Repubblica nel 1999 (cosa a cui non ci si candida)… io reagisco con un humpf di scarso entusiasmo. Allo stesso modo ho reagito quando ha annunciato di candidarsi presidente del Lazio per le prossime regionali: humpf. Poi ho letto che Paola Binetti ha dichiarato che «Un sostegno del Pd alla candidatura di Emma Bonino sicuramente sarebbe per me una forte ragione per andar via» e ho reagito con un wow di “non possiamo farci scappare questa opportunità”.

Io credo che Emma Bonino sia la candidata migliore per levarci la Binetti dai coglioni, che è già qualcosa.

Poi vabbé, io non voto nel Lazio e quindi…

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18 pensieri su “Emma for Lazio ovvero: Portiamo a casa almeno un risultato

  1. è ESATTAMENTE quello che ho pensato due minuti fa sentendo la dichiarazione della binetti al giornale radio. tutti con emma!

  2. Il fatto che sottolinei che la bonino è contro la pena di morte significa che 1) nel lazio c’è la pena di morte e va abolita? o 2) hai notizie ch la polverini sia favorevole e voglia introdurla? o 3) dovevi far numero e hai messo questa minchiata per non dover scrivere che la bonino fa la doccia e le piace la pizza?

    1. No, ma ti invito a leggere tutto e non fare una campionatura a caso come fossi la funzione Riassunto di Microsoft Word. Ho detto che Emma Bonino non mi (è il “mi” per dire “a me”) rappresenta per molte cose, mentre per altre, dal suo impegno sull’abolizione della pena di morte al suo atteggiamento su droga e diritti civili, ad altre cose, è vicina al rappresentarmi.

      Della Polverini, invece, non me ne frega francamente una minchia. Se può avere dei punti di vista vagamente simili ai miei su precariato e mondo del lavoro (cosa da verificare, tra l’altro), se valuto con chi si accompagna e quel che pensa su famiglie tradizionali, immigrati e altro…

      1. mica sei proust che ti leggo tutto, la selezione delle cose notevoli è sufficiente.
        la mia obiezione resta e riguarda solo la pena di morte. doverlo sottolineare significa che è un tema di dibattito in italia, mentre mi risulta che tutte le mozioni votate dal parlamento e portate all’onu abbiano sempre avuto l’unanimità e che non esistano ministri degli esteri che abbiano rallentato il percorso sulla moratoria, né che sia tema dibattuto negli ultimi sessant’anni, ergo è un argomento irrilevante per la scelta di politica interna o amministrativa.

        1. Al di là del fatto che il Movimento Sociale, che è il partito da cui viene AN, che è il partito da cui vengono Fini e la Polverini, era favorevole alla pena di morte finché sostenere la pena di morte era diventato particolarmente impopolare, la moratoria ONU è nata su iniziativa del Partito Radicale Transnazionale, di Amnesty International, di Nessuno Tocchi Caino e di altre organizzazioni. Non è che alla domanda “Sei contro la pena di morte?” la Bonino abbia risposto “Sì”: l’attività dei radicali contro la pena di morte è stata continuativa nel tempo, fondativa del movimento.

          Detto questo, ammirato per il fatto che tu legga tutto Proust, ti invito a commentare cose che hai letto, non impressioni che hai da lettura veloce alla “Memo – Memoria e Metodo”. Di solito è più utile.

          «Ho fatto un corso di lettura veloce. Ho letto “Guerra e Pace”, parla della Russia.»

          Woody Allen

  3. tutti i lati della bonino che entusiasmano noi, in quanto figura laica, moderna, sostenitrice della ricerca e via dicendo …sono gli stessi lati che impauriscono gli anziani in quanto temono che lei arrivi uccida i bambini e stacchi i macchinari che li tengono in vita…purtroppo penso che perderà con un bel 30% contro il 70 della spigliata e giovane polverini. dopo il caso marrazzo era chiaro che la gente avrebbe dato più fiducia ad una donna in politica. noi non candidiamo nessuna donna aspettiamo che la destra candidi un elemento valido e poi la bonino ci salva dicendo che si candida lei (la finocchiaro, la melandri , la bindi dove sono quando si tratta di rischiare una caduta?). menomale che la bonino c’è. ma quel che io vedo in lei ovvero un passo verso la civiltà ed il futuro…il resto della gente non lo capisce. soprattutto mettendo a confronto i manifesti delle due candidate solo a livello fisico! come a dire “la polverini è una bella donna…non privatizzerà la sanità” invece la prenderete tutti nel cu…ma a proposito non ho ancora visto un manifesto della bonino. mah! spero solo che gli abitanti del lazio aprano gli occhi e si rendano conto dello stato retrogrado in cui la binetti vorrebbe portarci con se’, più vendola meno binetti. scusate lo sfogo. ciao.

  4. ma no, io credo che la Bonino possa farcela e che la gente sia meglio di quanto continuiamo a figurarci. Certo, poi è evidente che tra la Bonino e la Polverini non è certo quest’ultima a spingere sul liberalismo e quindi, potenzialmente, sull’ingresso dei privati nel pubblico…

    poi non ti preoccupare, se ti vuoi sfogare qui mi fa piacere 😉

  5. gianni l ottimismo è il sale della vita. mi vendi dell’ottimismo? a quanto sta il tuo? bonino e polverini la privatizzazione è inevitabile (per loro), in dieci anni questa politica decreterà la morte dello stato assistenziale. starò in italia come un messicano in suolo americano. ah ah ah. ah ah ah. sono svenuto. ciao.

    1. ma che ottimismo! mi limito a guardare i dati delle europee e i dati dei sondaggi! poi io non credo che sia inevitabile “privatizzare” la sanità, credo sia una opzione in campo ma che si può avere il coraggio di non farla, un sacco di presidenti di regione non l’hanno fatta…

  6. olalà salve cricca dei poeti disarmati; pensavo peggio però…Roma ha resistito più di come mi aspettavo, gli altri capoluoghi non sono mai stati famosi per essere roccaforti della sinistra…
    Ora io volevo solo complimentarmi per questo blog che è veramente bello e fa piacere leggerlo.

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