Quando cade un papa…

Quando cade un papa, cattelan«A Roma, il giorno prima dell’apertura del conclave, si respirava già aria di vigilia.
Da san Pietro erano già scomparsi gli addobbi funerari e la basilica, dopo la ressa delle esequie, pareva più grande e vuota, quasi vedova, in attesa del futuro pontefice.

Si narra che alla morte di Giovanni XXIII, un curiale dicesse: “preghiamo in suffragio del papa che ne avrà tanto bisogno!”. Alla morte di Benedetto XVI vi fu chi lo pensò ma non lo disse, e vi fu un alto personaggio che, per non sbilanciarsi, commentò: “pace all’anima sua”: un commento asettico che andava sempre bene e non scopriva alcuna carta. Ma presto le carte si sarebbero scoperte, e già cominciavano a formasi le diverse correnti pro o contro la continuità della “politica” del defunto pontefice, il che significava pro o contro di lui, ma nessuno osò dirlo perché dei papi, ufficialmente, si dice solo il bene; come del resto dei defunti in genere: papi o preti o laici che siano: accomunati tutti in un encomio universale.»

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Adriana Zarri
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Vi invito, inoltre, a osservare la manina del seminarista al minuto 1:05 di questo link

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