Il sangue e il corpo di Berlusconi

Quando l’ho visto issarsi di nuovo sul predellino, due anni dopo, sorretto e trattenuto a braccia dalle incapaci guardie del corpo, ricoperto di sangue e con quello sguardo ho avuto l’impressione che stesse cambiando quacosa.

Il sangue e il corpo di BerlusconiBerlusconi è il suo corpo. Berlusconi è pelato, basso, unto del signore, sorridente, stringe le mani a tutti e a tutti fa un complimento, tocca le chiappe, guarisce i malati, saluta il popolo. Il suo esserci in politica è il suo essere fisicamente presente, visivamente presente, psicologicamente presente e indimenticabile anche per chi berlusconiano non è e non è stato mai. Berlusconi non è quello che ha fatto (o non ha fatto), non è neppure quello che ha (cioè tutto). Infatti chi dice “Il vero problema è che non ha fatto niente” viene messo a tacere e gli viene ricordato che è un porco, un mafioso, un lestofante, un evasore fiscale, che controlla i mezzi di comunicazione… Nella Prima Repubblica di corpi non ce n’erano, i politici erano nomi e non erano mai nomi banali: Ciriaco, Arnaldo, Mariano, Amintore… Solo Aldo Moro ha avuto un corpo ma suo malgrado, solo da cadavere. Berlusconi osteso su ogni muro del Paese, in ogni programma televisivo, in ogni cassetta delle lettere, in testa a ogni italiano è tutta un’altra storia. Berlusconi è il primo politico ad avere un corpo e anche per questo che non si arrende, a settant’anni, all’impotenza. Il suo corpo è stato discusso, ritratto, chiacchierato nei dettagli più scabrosi e minuti, è stato restaurato, ricucito, liftato, abbellito con photoshop.

Quando l’ho visto coperto di sangue, con la bocca deformata da una smorfia che – per una volta – non era un sorriso,  quando ho visto il suo corpo scalfito, ho avuto la netta impressione che in quell’uomo fosse cambiato qualcosa, che gli abbiano rotto non due denti ma una costruzione mentale. Ho visto un uomo anziano, che non capisce cosa gli sta succedendo, un uomo confuso che, per la prima volta, ha la percezione di essere confuso. Non è una valutazione politica, ma credo che dal suo corpo ferito sia iniziata una fine. Sarà una fine lunga, drammatica, e che non ho idea a cosa porterà. Però sta per iniziare il post Berlusconi.

In realtà, l’unico ad avere avuto una fisicità, a sudare, trafiggere con gli occhi, ad essere colpito da monetine, a scopare con le vallette è stato Bettino Craxi. Anche la fine sua e di quel che rappresentava è stata lunga e drammatica. Adesso sappiamo cosa è successo dopo.

«Una italiana di 66 anni, V. Z., soffre di prosopagnosia, un disturbo che impedisce di riconoscere i visi: non riconosce in foto né amici, né vicini, né cugini, né Mussolini, né Elisabetta d’Inghilterra. Insomma, nessuno salvo… Berlusconi! Sei mesi più tardi si ripete il test. Le condizioni di V. Z. sono peggiorate: non riconosce neppure il marito e i figli. Ma Berlusconi sì. I ricercatori si confessano piuttosto interessati. La loro ipotesi: Berlusconi si è affidato a una campagna così intensa che la sua immagine ha smesso di essere quella di una persona per diventare una icona. V. Z. riconosce quindi una rappresentazione simbolica nello stesso modo in cui riconosce Gesù quando le si presenta l’immagine di un Cristo crocifisso.»

Claudie Bart, « L’«inoubliable» Berlusconi », in Sciences Humaines

6 pensieri su “Il sangue e il corpo di Berlusconi

  1. È vero! non avrei mai saputo dirlo così bene ma la sensazione che ho provato io è la stessa.
    Per la prima volta ha avuto paura, e continuerà ad averne. da oggi non smetterà più di averne.
    È stato colpito in ciò che ha di più importante e di più efficace, e soprattutto non si sente più intoccabile, invincibile.
    prima di quell’aggressione aveva già una sensazione di accerchiamento, ma era un accerchiamento metaforico, immateriale.
    ora non si sentirà più al sicuro neanche tra i suoi fans, perché sa che tra loro può annidarsi il nemico.
    semplificando: berlusconi l’altra sera si è accorto di essere un uomo come tutti.

      1. Al contrario, si fida soltanto di loro, tanto che li assumerà nella scorta al posto degli agenti attuali che lasciano un po’ a desiderare… Sa che loro, solo loro, loro sì, si immolerebbero per proteggerlo, donando la loro vita per lui.

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