Io ti darò di più, di più, molto di più

Primo “Io ti darò di più” sulla nuova piattaforma. Ricorderete l’idea di fondo della rubrica: visto che il mio è un blog di servizio e visto che le chiavi di ricerca spesso ti portano dove non trovi ciò che cerchi, ho pensato di venirti incontro, caro lettore confuso, e di darti quello che cercavi (cit.). Come ovvio per un blog che ha un mese e non sei anni, le chiavi di ricerca bislacche sono adesso molto meno di quelle che conducevano ignoti viaggiatori della rete sul cannocchiale. Ce ne sono, comunque, alcune interessanti e io sono qui, comme d’habitude, per darvi le risposte che cercavate e che non avete trovato:

tv mivar
Caro lettore, come dice l’arcaico sito internet della ditta, Mivar “è un’azienda italiana che produce  televisori concettualmente originali, da sempre marcati “MIVAR” e costruiti solo in Italia, ad Abbiategrasso, una città di 39.000 abitanti a 20 KM da Milano”. Mivar, a quanto ne sapevo io, era praticamente fallita, soverchiata dal potere dello schermo piatto e dalla distruzione del tubo catodico. E invece no, caro lettore, perché “consci della fisiologica importanza che la televisione ha nella società moderna, ricchi di esperienza e di mezzi, si inizia la costruzione di uno stabilimento su un’area di 120.000 m² di cui 30.00 coperti, 30.000 per la viabilità con parcheggi e 60.000 a parco alberato. Tutti, ma soprattutto la concorrenza mondiale, l’ha definito “unico” per la razionalità operativa e come luogo dove adempiere idealmente alle funzioni economiche della vita”. Eh? Mica male, no? Sembra scritto da Armando Diaz!

luciana turina
Luciana Turina nasce nel 1946 in provincia di Mantova, caro lettore. Nel 1965, a diciannove anni, partecipa a Castrocaro. I discografici sentono la sua voce potente, leggono la sua età, vedono la sua figura, non esattamente filiforme, e si dicono: Questa può sfondare. Puntano, dunque a creare il caso umano: vince Castrocaro, la portano a Sanremo con il brano Dipendesse da me e le dicono: Sarai la nuova Cinquetti e lei, povera, ci crede. Solo che è un fiasco, non arriva alla finale e la gioventù della Turina viene spezzata. Strilla ai cinegiornali quanto sia stata ingannata e usata e quanto soffra. Poi ne esce, perché è una donna intelligente, e fa la cicciona di mestiere, nei film di serie B e – recentemente – anche in TV dove compare con il nuovo marito, siculo e sovrappeso. Notevole la storia – che ripetono a ogni pie’ sospinto – di quando hanno sfondato il letto. Sapido.

x factor in francia quando inizia?
E’ già iniziato, caro lettore. Siamo alla terza puntata ma tranquillo, non ti sei perso niente: sono usciti i peggiori. Ora restano altri peggiori che puoi vedere ogni lunedì sera alle 20.35 su W9.

signor drummond
Il signor Drummond vive a Park Avenue, caro lettore. Ha una sguattera nera ma lei è molto malata e muore, fuori scena. Il signor Drummond è molto gentile ed è molto affezionato alla negra morta e quindi accoglie in casa sua due simpatici frugoletti, Arnold e Willis che, da Harlem, sono obbligati a trasferirsi nella Manhattan più elegante. Il signor Drummond ha anche una figlia, Kimberly ma lei è un personaggio indegno di nota.

addobbi vetrine parrucchieri x natale
Che ne dici di alberelli e stelle comete?

papa carezza languido ragazzo nudo
Questa non vale perché conosco chi – reo confesso – l’ha utilizzata.

quando c’è la tristezza nel cuore quando
Probabilmente cercavi la canzone anzi, la bella canzone di Raffaella Carrà dal titolo Adios Amigo. Eccoti il testo:

Quando c’è la tristezza nel cuore,
 / Quando vedi che tutto non va, / 
Devi aprire di più le persiane, / 
Perché di sole ce n’è anche per te. // E vedrai quando passa la banda,
 / E con lei passeranno i tuoi guai,
 / E di colpo ti trovi a cantare,
 / Una canzone più forte che puoi. // [questa è la parte principale] Adios amigo, Good bye my friend,
 / Ciao, ciao amigo, arrivederci, auf wiedersehen,
 / Adios amigo, Good bye my friend, / 
Segui la banda, che con la banda ti passerà.

e poi continua, ma a te basta questo, no?

vendo pupazzo rockfeller
A me non l’hanno mai regalato e dunque ti odio.

consolato italiano dublino
Si trova al 63 di Northumberland Road e iddio solo sa come tu sia arrivato prima sul mio blog che qui, caro lettore.

battiato sarcofagia spiegazione
Non sarà semplice ma provo, caro lettore, a spiegarti di cosa parla Battiato in “Sarcofagia”, canzone contenuta nel CD Ferro Battuto. Allora, in pratica dice Non mangiate gli animali, come Red Ronnie. Solo che visto che Battiato non è Red Ronnie dice “Non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue / Le carni agli spiedi crude”. Chi ha mangiato succulente bistecche alla griglia dice di no.

shampoo uovo anni 70
Non si sa bene perché, ma negli anni ’50 (e non ’70, caro lettore) volevano farci credere che spargersi rum e uova in testa avrebbe tramutato i capelli deboli, sfibrati e fragili in una chioma soffice e facile da pettinare. Si tratta di Shampoo Dop di L’Oreal, con schiuma istantanea, ed eccoti il Carosello:

chi sono che faccio
Si tratta della Bohème, Rodolfo che canta Che gelida manina. Il succo è che è un poeta, che scrive e che vive in povertà. Però parla bene. E’ già un inizio, no? Anche perché lei, Mimì (ma il suo nome è Lucia), fa fiori di carta in una soffitta gelida di Parigi, non poteva pretendere troppo. Accenderò il riscaldamento, tra l’altro.

poster ingialliti come pulire
Se il poster è di carta, come deve essere, non c’è nessuna possibilità che tu possa farli tornare bianchi. Mi spiace.

pulire la lavagna
Di solito si usa il cancellino. Però ogni tanto, qualche volta rara rara, una bidella dopo la scuola passa uno straccio imbevuto di alcool sulla lavagna. Te ne rendi conto il giorno dopo, quando entri e in classe c’è odore di nonna che lava i pavimenti.

Ma soprattutto, caro lettore, oggi per la prima volta è arrivato sul blog di WordPress qualcuno che cercava:

minnie minoprio blog nuda

Come ai vecchi tempi. Ora mi sento davvero a casa.

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15 pensieri su “Io ti darò di più, di più, molto di più

  1. si chiama Chiara, si è arrabbiata con Morgan qualche giorno fa che non avrebbe creduto in lei.

    Io credevo che Luciana Turina fosse molto, molto più famosa e invece…

  2. Questa rubrica è sempre un piacere, così anche io ho pensato di impostare il blog per vedere quali sono le chiavi di ricerca di approdo e l’altra settimana è saltato su un “grandi labbra ingrossate”. Mica male come inizio, eh?

  3. I cattivi dicono che è la rubrica della frutta, ma sono cattivi…

    Per questo mese io posso scegliere tra un “makini da vendere sekonda manno”, proveniente da google Bulgaria, oppure un “ke cos è parigi?”, da un probabile italianissimo bimbominkia. Ma il mio è un blog casto e noioso.

  4. io invece evidentemente ho lettori toscani, visto che l’altro giorno è saltata fuori la chiave di ricerca “ragazze troie aulla”

    ah, suibh, un consiglio: non scrivere MAI la parola “porno” nel tuo blog…. riceverai un miliardo di visite ma certamente anche un miliardo di accidenti

  5. eh, ma gli accidenti me li manda anche quello che cerca “cosce aperte sotto il tavolo” o “peli di ascella bagnati”… poi considera che Aulla è anche frequentata da spezzini…

  6. Peli di ascella bagnati?

    Tu però spargi informazioni false e tendenzione, tsk. Non è assolutamente vero che non si può sbiancare un poster ingallito: se lo umidifica, lava, deacidifica, immerge in ipoclorito di calcio, ri-lava, ri-drena, immerge in acido acetico, ri-ri-lava, ri-ri-drena, ri-deacidifica, e asciuga, il poster diventa un po’ più bianco (o un po’ più rosso, a seconda di quanto è jellato il proprietario).
    E’ un giochetto da ragazzi, no? 😉

    (Lo so, lo so.
    Già ce l’avevi con i bibliotecari prima; dopo questo mio commento sarà la volta che bandisci una fatwa :P)

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