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La passione per la cosa pubblica

11 luglio 2012

Le mie lunghe camminate urbane per l’Ile-de-France, cari tutti, continuano e non ho più avuto tendiniti o cose simili. Certo, cammino di meno e certo, facendo più pause ma cammino ancora e a lungo.

Tipo la settimana scorsa, quando mi trovavo nel settimo, dalle parti degli Invalides, per capirci, e avevo un po’ di tempo per andare a prendere la RER B e dunque ho fatto tutta, ma proprio tutta, rue de l’Université. 3,6 km, secondo google maps, che non è una distanza esagerata ma quand même

Il percorso è questo qui sopra, ed è bello camminare così, a caso, in una direzione e vedere strade diverse, e i gatti dei ricchi e impasses e cités e negozi e gallerie d’arte e librerie che, di solito, non incontri. E vedere le facce che, come in tutti i quartieri così, son ricche ricche e bianche bianche.

E poi imbatterti in luoghi come la boutique de l’Assemblée Nationale che sono fatti per mandare le persone come me, appassionate di gadget&cosa pubblica, in sollucchero e compulsione all’acquisto. Non c’erano soltanto tutte le proposte di legge, rilegate in pratici fascicoletti, o i libri sull’Assemblée, non c’erano solo le cartoline con i deputati d’antan o le storie di Francia. Non c’erano solo i portapenne e le penne, i fermacarte e la carta intestata, le agende seriose e le valigette compunte.

C’erano la pezzuola per gli occhiali tricolore, c’era il vestitino per neonato con scritto Futur Deputé, c’erano i guanti da forno, due, uno rosso, con scritto Gauche e uno blu con scritto Droite. E i calzini, dello stesso colore ma con le due scritte. E le insalatiere e i cioccolatini, e gomme fatte a teste della Marianne e l’accappatoio con la coccarda, e il grembiule del menù parlamentare e la palla con la neve e dentro l’Assemblée Nationale e non la cattedrale di Saint Patrick perché Claude Bartolone non è Mary Poppins.

Avrei comprato tutto, compresa il gallo, il galletto e il pulcino tricolore. Compresa la chiavetta USB. Compreso il busto di ceramica della Marianne. E soprattutto avrei preso – e stavo per prenderle, vi assicuro – le espadrillas tricolori.

Le espadrillas o – come dicono qua - le espadrilles. Tricolori. Con la punta blu, il calcagno rosso e al centro beh, bianco. Splendide. Stavo per.

Ma poi no. Ma forse beh, sì forse… ché tra sedici giorni torno in Italia e lì si possono mettere le espadrillas, no?

Le ultime che ho avuto, era il 1984, credo.

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14 commenti leave one →
  1. gattanna permalink
    11 luglio 2012 18:43

    Ti devo contraddire. Le espadrillas anche da uomo son tornate di moda. Corri subito a comprarle

    • 11 luglio 2012 18:44

      ma infatti il mio dubbio non era sulla moda, piuttosto sul fatto che fossero tricolori… che poi è anche il motivo per cui le comprerei… se no compro quelle in saldo da André a 7€50. Rosse. che ne dici ;) ?

  2. 11 luglio 2012 18:52

    Anche io se posso preferisco camminare, scoprire, sbirciare. Quante cose si scoprono.
    Pensavo che le espadrilles fossero un vezzo dell’omo francese del sud. Comunque secondo me avresti dovuto comprarle ;)

  3. 11 luglio 2012 21:33

    No, scusa, ma quel negozio è magnifico! Io avrei comprato tutto! Non sarei riuscita a resistere. Ma, soprattutto, avrei comprato il gallo, il galletto e il pulcino tricolore! Devono essere fantastici *_________*

  4. 12 luglio 2012 09:28

    son tornate di moda confermo! ma le trovate comode? io mi riempio di vesciche!
    Ad ogni modo: potrei impazzire per una boutique dell’assemblée nationale. Potrei comprarci tutto!

    • 12 luglio 2012 10:11

      Guarda, come dicevo è dall’84 che non metto espadrillas quindi non so se le troverei comode. Ma mi sono convinto di sì…

      Comunque un bel freno all’acquisto compulsivo alla boutique dell’Assemblée è dato dal fatto che questa Repubblica bislacca ha un fascio come simbolo e io comunque sono italiano e l’agenda col fascio beh insomma…

      • 12 luglio 2012 12:00

        eh no, il fascio no. Mi sto chiedendo se esiste una boutique simile alla Camera dei Deputati ma non mi sovviene…..

  5. 12 luglio 2012 14:50

    al tuo posto, e avendo la tua stessa passione per i gadget costosi e insensati e la cucina, avrei preso i guanti da forno. sono geniali!

  6. raf permalink
    2 agosto 2012 15:08

    In sollucchero? … Questa mi è nuova! ;)

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