C’era un tenore cinese in metro con un tupperware in mano
Métro 7, mezzogiorno meno venti e sono in ritardo per la lezione di mezzodì a Ivry. Dopo la fermata Porte d’Italie sento una voce tenorile molto ben impostata che attacca a cantare. Alzo la testa per vedere chi è (ma non troppo, perché non possa chiedermi dei soldi) e scopro che è un cinese anziano con un tupperware in mano, per le offerte. Canta bene, eh, e canta una melodia che mi par di conoscere anche se le parole sono in cinese (o in qualche lingua affine) ed è più lenta del solito.
Poi capisco che sta cantando Amazing Grace in cinese con un tupperware in mano e le parole fanno una cosa tipo Yamà shinzuà Yamà ghuangià.
Cantava bene e ho apprezzato lo sforzo di repertorio, ma son dovuto scendere e il tupperware ahimè è rimasto vuoto.







Povero Wanzò, cosa gli tocca fare per arrotondare.
(Maaaaaa… il maglione, poi?!?)
ancora niente maglione… hummm… forse salta di mese…
Ma il tipo coi dreadlocks che non sa cantare assolutamente e che pero’ non lo smuovi da chatelet lo becchi mai? Un giorno devo farci un post a riguardo perché sono anni che è li’, vorrei proprio sapere CHI gli mette i soldi nel cappello!