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Le polpette delle suore

26 gennaio 2012

Le polpette, si sa, non hanno una ricetta: ognuno dice polpetta e intende una cosa diversa. Le polpette della mia vita sono tante e diverse. Mia nonna le faceva in due modi: grigie e rosse, quindi senza il sugo o con il sugo, le prime più asciutte e saporite, le seconde più morbide e dolci. Oppure le faceva di riso, con il risotto allo zafferano avanzato faceva delle pallette di riso un po’ oblunghe e al centro metteva un po’ di sottiletta e le friggeva.

Poi c’erano quelle dell’asilo, dell’asilo delle suore. Delle polpette databili, quindi, tra il 1982 e il 1984. Non so cosa ci fosse ma erano buonissime, ma buone proprio: non si sentiva neanche la carne da quanto era ben amalgamata con chissà cosa.

Ognuno, dunque, fa le polpette a modo suo. Io sto per tornare a casa e fare le prime polpette della mia vita con carne, formaggio, pan grattato, uova, sale, pepe e maggiorana. Maggiorana, soprattutto, o persa come si dice dalle nostre parti. Le farò grigie anche io, come mia nonna prima e mia mamma poi. Però sono una persona del XXI secolo e sono pronto ad ascoltare i vostri consigli, avete – quindi – una quarantina di minuti per dirmi il vostro ingrediente speciale, quello che non può mancare nelle polpette e magari stasera troverò quelle che diverranno le mie polpette.

E anche un po’ le vostre, forse…

 

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26 commenti leave one →
  1. 26 gennaio 2012 19:59

    Mortadella!!
    Tagliata a pezzettini piccoli e mescolata all’impasto: dà un tocco di sapore un po’ diverso, rispetto alle polpette “standard”. A me piace :-)
    Ogni tanto mia nonna le faceva con mozzarella & uovo sodo: cioè, oltre all’uovo normale da usare per tenere assieme gli ingredienti, lei prendeva un uovo sodo e lo tagliava a pezzettini piccolissimi, unendolo all’impasto assieme alla mozzarella.
    Non che cambiasse tantissimo il gusto, e forse non ne val nemmeno la pena… però, boh. Queste erano le polpette di mia nonna :-)

    • 27 gennaio 2012 17:33

      mmmmm la mortadella! se non fosse che qui… credo ce la metta anche mia mamma!

  2. 26 gennaio 2012 20:56

    Allora… carne trita e rafano, o kren a seconda. Uno spettacolo. Anche senza friggerle, solo passate in padella con vino bianco, o birra…
    Mia nonna, e poi mia madre, le facevano con il lesso avazato, aglio e prezzemolo, un po’ di mollica. Larghe e piatte, fritte in pochissimo olio.

    • 27 gennaio 2012 17:34

      eh, ma il rafano è fuori dai miei circuiti papillari… alla fine io non le ho fritte ma fatte al forno e, invece della mollica che qui con le baguettes non se ne trova, ci ho messo del pangrattato… però mmmm…

  3. 26 gennaio 2012 22:27

    un pochino di latte.

  4. 26 gennaio 2012 22:29

    Ormai è tardi ma io le faccio con il lesso avanzato invece che con il macinato e, soprattutto, metto aglio e timo nell’impasto. Così le faceva mia nonna e così le faccio io adesso :-)

    • katia permalink
      27 gennaio 2012 14:09

      mmh!… non è che tua nonna era anche la mia? lei le faceva allo stesso modo e addirittura ogni tanto aggiungeva la salsiccia poi metteva il tutto in forno a grossi mucchietti , io adesso le chiamo brutte ma buone, in questa versione sono anche meno pesanti!

    • 27 gennaio 2012 17:35

      io ho messo timo e maggiorana!

  5. Madala permalink
    26 gennaio 2012 22:43

    Anche una salsiccia sbriciolata assieme alla carne macinata, un po’ d’aglio e prezzemolo… ciao ciao.

    • 27 gennaio 2012 17:35

      ora confesso: ho usato la carne della salsiccia per fare le polpette… un filino grasse, alla fine, ma buone e saporite ;)

  6. 27 gennaio 2012 05:54

    Anch’io ci metto prezzemolo e aglio tritato fino. Pepe macinato fresco. Buon appetito! ;)

  7. 27 gennaio 2012 09:39

    Ci credete? Non le ho mai fatte. Mai. Neanche una volta per sbaglio o per lavoro. Ma le ho sempre mangiate. da piccola erano quelle di mia mamma, che metteva me e mia sorella in fila per mescolare, appallottolare, impanare. E lei friggeva. Da grande non le apprezzo un gran chè, anche perchè non adoro il fritto. Ora mi immagino di inventare una ricetta e farla per provare come sarebbero le mie. Immagino che mi piacerebbe farle vegetariane. Quindi proverei con patate, senape leggera, erbe fresche come cipollina e dragoncello, uovo e briciole di pane di segale. Ci provo nel week end – À bientôt. Csaba

    • katia permalink
      27 gennaio 2012 14:05

      Ma guarda chi si legge?!? Ti aspettiamo anche dall’altra parte! Io vorrei suggerire del riso crudo aggiunto all’impasto delle classiche polpette che poi andranno cotte in un sughetto leggero di pomodoro, le consiglio anche a Csaba per i suoi figli perchè quando sono cotte assomigliano a tanti riccetti, molto simpatuiche! L’ingrediente che per me non può mancare è assolutamente il peporino (o timo).

    • 27 gennaio 2012 17:38

      Uh che piacere! sì sì, prova nel week end e poi fammi sapere! ora che ci penso, pure mia nonna le faceva di patate, venivano delle specie di crocchette alla fine e mi piacevano molto. E le friggeva, però. La prossima volta potrei fare patate (o addirittura puré), cipollina,
      un po’ di macinato eccetera. Ma il dragoncello mai, lo odio profondamente :)

      Ad ogni modo, mi vanterò sempre di aver fatto le polpette prima di te ;)

  8. lafranci permalink
    27 gennaio 2012 11:54

    le polpette le fa mio marito! come le fa sua mamma e sua nonna prima di lei.
    piccolissime (praticamente ha nelle mani un calibro tanto sono tutte uguali) e l’ingrediente segreto non me l’ha mai detto…. stasera cerco di corromperlo e ti faccio sapere

  9. 27 gennaio 2012 13:45

    per chi le vuole provare vegetariane abbiamo una ricetta referenziata:
    http://dirimpa.wordpress.com/2012/01/26/polpette-variazione-sul-tema/

  10. totentanz permalink
    27 gennaio 2012 14:56

    Pinoli, come si usa da noi a Napoli.

    • 27 gennaio 2012 17:40

      i pinoli nelle polpette? ma dai… da noi i pinoli si mettono dappertutto ma nelle polpette, ora che ci penso, no…

  11. 31 gennaio 2012 10:47

    anche la mia mamma le faceva con il lesso avanzato. Aglio, timo, l’uvo e il parmigiano. A volte le friggeva ma più spesso le faceva in casseruola o in forno. Poi potremmo aprire una parentesi sul polpettone! (rigorosamente al sugo e rigorosamente con il pezzo da lesso o spezzatino mai con il macinato). Per inciso io non mi sono mai cimentata con entrambi per ragioni diverse ma ammetto che le polpette della mamma e della nonna sono un ricordo confortante.
    P.S. ti legge uno dei miei miti…..

    • 31 gennaio 2012 10:47

      l’uovo non l’uvo ;)

    • 31 gennaio 2012 11:08

      uno dei tuoi miti!? :)

      ad ogni modo, riguardo al polpettone: qui c’è stato già un lungo dibattito sul polpettone che, per me e quelli come me, è una cosa diversa. Quindi senza sugo né lesso :)

      cmq il mio esperimento con le polpette, tutto sommato, è ben riuscito quindi ti invito a provare e farmi sapere :)

  12. 7 febbraio 2012 08:10

    suib, una curiosità: ma dove la trovi tu la maggiorana qui? O forse intendevi quella secca?
    Quanto ai pinoli, sappi che ci sono delle polpette libanesi che si chiamano Kebbeh che sono costituite di carne di manzo (e un po’ di agnello), qualche pinolo e fritte. Fa vo lo- se, specie se guastate da Noura. Ma non un Noura qualsiasi, quello di av de iena che fa anche take away :-)

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  1. Il profumo del latte dolce che si avvicina a bollore, ovvero: Mon riz au lait à moi | Il blog di suibhne

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