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Trenta minuti

28 ottobre 2011

Uno dei problemi dell’Ile-de-France è la quasi impossibilità di prevedere la durata degli spostamenti e quindi ti capita di partire da casa all’ora x e di arrivare a destinazione all’ora y dove: – 30 min < y < + 30 min. Questo obbliga le persone, e nella fattispecie obbliga me, a partire molto prima del necessario.

Capita, dunque, di arrivare a Ivry mezz’ora prima della lezione e allora tu che fai? Niente, perché mezz’ora è abbastanza lunga da sembrare interminabile se non hai nulla da fare, ma è troppo breve per fare qualunque cosa. Vuoi andare in un bar a continuare a leggere Le correzioni, anche se è un libro che ti fa paura e non sai se vuoi sapere? Non è possibile: tempo di sedersi, di ottenere il caffè e ti tocca andare. Vuoi leggere su una panchina? Trovatene una adeguata, vi sfido. Allora cammini lentamente, ti fermi a leggere le pubblicità delle schede telefoniche per gli emigranti, guardi le affiches del partito comunista tunisino per le elezioni appena passate, passeggi per il mercato di Ivry con le mani dietro la schiena come un anziano o come la pantegana Splinter delle tartarughe ninja, e poi ti fermi in piazza Parmentier, come l’hachis che dovevano preparare ieri a Masterchef, davanti a una agenzia di pompe funebri, davanti ai modellini di bara e ai campioni di marmo, a scrivere un post inutile, che serve solo a far passare il tempo.

E rifletti sulle differenze tra Boulevard Raspail, PARIS, e rue Raspail, IVRY.

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18 commenti leave one →
  1. 28 ottobre 2011 12:27

    che poi Ivry è davvero tetra…

    • 28 ottobre 2011 16:20

      mah, io non direi tetra… ora non mi viene un aggettivo, ma non direi tetra… ostdeutsche direi forse…

  2. 28 ottobre 2011 13:46

    una mezz’ora inutile per te ma utile per me, che in un attimo ti ho immaginato come se fossi un’enorme pantegana con la vestaglia fuxia.

    • 28 ottobre 2011 16:21

      allora… sto ancora valutando se offendermi o no. In questo istante lo sono, ma più per la pantegana che per la vestaglia, ovviamente…

  3. 28 ottobre 2011 14:14

    io quando ho una mezz’ora di buco mi metto a fare chiamate telefoniche compulsive a mia sorella, dicendole cose stupide. a me piace da dio, invece lei odia le mie mezz’ore buche. baci da madrid

    • 28 ottobre 2011 18:28

      eh eh… chissà perché le odia, te lo sei mai chiesto?

      ad ogni modo, baci da parigi e scusa se il commento è finito (non so perché) nello spam e ho dovuto ripristinarlo! ciao!

  4. 28 ottobre 2011 15:47

    Potresti farmi un fischio e ci potremmo prendere un caffè insieme! Io lavoro a Ivry e ci vado tutti i giorni

  5. 28 ottobre 2011 16:22

    gern! io ci passo tra le 11 e mezzogiorno, circa, del venerdì… oppure dopo le due del venerdì, dopo la lezione… ma a Ivry dove?

  6. 28 ottobre 2011 18:45

    Le correzioni eh? C’e’ chi le legge e chi le traduce! http://ninehoursofseparation.blogspot.com/2011/10/una-chiacchierata-su-le-correzioni.html

    • 28 ottobre 2011 18:58

      e io qui, a perder tempo… è questo che sottointendi eh?
      ;)

      grazie per il link!

  7. 28 ottobre 2011 23:25

    Di grazia, non mi permetterei mai! ;)

Trackback

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