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Della relativa ignoranza dei francesi di fronte alla salvia

2 ottobre 2011

Secondo taluni mi sbaglio, ma secondo me qui a Parigi la salvia è rara. Da Carrefour non si trova, né fresca né secca e liofilizzata nei barattoli di spezie. Si trova al mercato, ma sta là, buttata con la tipica brutalità dei verdurai, senza che i clienti dimostrino particolare interesse. Non riesco a capire per quale motivo, ma la salvia non si trova neanche nei menù, nelle ricette, da nessuna parte. Se ne fottono, diciamo, della salvia. Quindi niente carne all’uccelletto, niente salvia fritta in pastella, niente acqua e salvia quando hai mangiato troppo, e niente burro e salvia.

Però l’altra sera si aveva proprio voglia di burro e salvia e dunque, visto che si passava dalle parti della Grande Epicerie ho preso un buon burro e un bouquet di foglie di salvia, annusandole rapito e melancolico. Ho cercato il prezzo ma ohibò non l’ho trovato: c’era quello del rosmarino, del dannato aneto, del prezzemolo, dello stomachevole dragoncello, ma non c’era la sauge. Ho dedotto fosse compresa nella voce herbes aromatiques e sono andato alla cassa, con il mio mazzetto in mano e deglutendo che in certi posti non si sa mai quanto ti possano far pagare le cose semplici. E infatti, giunto lì, la cassiera mi ha guardato tra il perplesso, l’inquieto e l’infastidito. Poi ho notato che si era messa a deglutire lei per poi dire, timorosa :

- Mi scusi… cosa è questa cosa?

Ho strabuzzato gli occhi e ho eruttato sconvolto Ma è salvia! e lei, ridacchiando: Ah, è questa la salvia? E mi ha fatto pagare un euro e cinque centesimi. Cioè, sono solo io che sovrainterpreto l’importanza della salvia nella vita delle persone e che mi scandalizzo se una che fa la commessa in un posto fighetto di cibi fighetti non la riconosce?

No perché, ditemelo nel caso…

17 commenti Lascia un →
  1. 2 ottobre 2011 17:51

    contributo filmato http://www.youtube.com/watch?v=FoQgAVCt2j

  2. 2 ottobre 2011 20:07

    La salvia è una pianta mediterranea e, quindi, che non sia nota ai francesi mi pare un po’ grave… Inoltre la salvia rientra tra le componenti delle erbe provenzali, e questo rende oltremodo grave il fatto che in Francia paiano ignorarla. Sono strani i francesi mica tu!

    • 2 ottobre 2011 20:18

      sì, ma da qui il Mediterraneo è effettivamente lontano e la Provenza è una cosa strana messa là giù… forse a Marsiglia la situazione sarebbe diversa, non ci avevo pensato…

  3. 2 ottobre 2011 20:33

    Ecco, nella famiglia di mio marito la salvia si conosce e usa, ma hanno origini provenzali. Qui ho trovato i vasetti da Monoprix, al mercato rionale ogni tanto e da Truffault e adesso me la coltivo in vaso sul balcone. Problema risolto: burro e salvia, soupe à l’ail et sauge, involtini e verdure… a volontà.

    • 2 ottobre 2011 20:55

      soupe ail et sauge? e come la fai? mmm parrebbe buona ;)

      • 2 ottobre 2011 21:37

        Da quanto ho capito è simile alla tua “acqua e salvia” perchè mia suocera ce la fa alposto della cena quando ci capita di fare pranzi luculliani ;-) Fai bollire abbondante acqua con dentro alcuni spicchi d’aglio in camicia e qualche foglia di salvia. Servi con una giratina di sale e pepe e un goccio d’olio d’oliva, a piacere. Decisamente diuretico ;-)

  4. 2 ottobre 2011 21:10

    Che voglia di burro e salvia che mi hai fatto venire.
    La salvia fritta in pastella, invece, non la conoscevo. Ora vado ad informarmi! (e a cercare la salvia al mercato)

    • 2 ottobre 2011 22:47

      alle 21.10 la salvia al mercato non l’avrai trovata e me ne dispiaccio. Piuttosto, a me è venuta voglia di salvia fritta!

  5. 2 ottobre 2011 22:35

    anche noi abbiamo trovato la salvia al monoprix, in vasetto, nella sezione, vasetti di spezie ‘su’: Che se no i pizzoccheri come si possono fare? Sai, visto la tipica cucina francese che facciamo noi….

    • 2 ottobre 2011 22:48

      sai che io i pizzoccheri li ho sempre mangiati in situazioni estreme? nel senso di estremamente poco congeniali, tipo alla mensa in Statale o uscite da buste di surgelati… dovrei provarli fatti come si deve, una volta o l’altra…

      • 3 ottobre 2011 13:15

        pizzoccheri surgelati? brr….. invece c’erano dei pizzoccheri molto degni ad uno stand della festa di liberazione a milano, al pala(fu)trussardi. Comunque, noi ogni inverno se ne importa uno sproposito di pacchi – si farà sicuramente la serata pizzoccheri! (non che io sia un’esperta, ma da bimba ogni sabato al supermercato incrociavo tutte le settimane i pompieri che facevano la spesa e si prendevano sempre scatoloni di pizzoccheri.. l’eventi mi ha un po’ traviato, credo).

  6. 3 ottobre 2011 05:32

    Questo tipo di ignoranza a Parigi la noto spesso, è pieno di gente che vende prodotti che non conosce, e per me la cosa è inconcepibile.
    No, non sei tu che sovrainterpreti l’importanza della salvia nella vita delle persone, sono loro che non hanno mai mangiato la focaccia con la salvia!

  7. 3 ottobre 2011 16:44

    Stessa epopea per me che amo farmi i ravioli burro e salvia. A parte il fatto che il rametto di salvia mi costa come i ravioli per dieci persone.

    • 3 ottobre 2011 20:06

      io sto valutando l’acquisto di apposita piantina da piazzare sul davanzale… che ne dici?

  8. 4 ottobre 2011 09:08

    Hem… non ho il davanzale. Neanche il balcone. Potrei solo piantarla nell’ufficio, ma che tristezza.

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