EMERGENZA, ovvero: Post su richiesta che mi serve come pausa caffè e come tentativo di ritorno al post quotidiano
Innanzitutto: sono vivo. Non ho preso nessun batterio killer e, secondo persone consultate durante la pausa pranzo, il batterio killer non è mai esistito e le persone morte erano morte per i cazzi loro di cose che avevano in precedenza. Non so se mi spiego. Ad ogni modo, non ho nulla e spero così sia di voi.
Secondariamente, voglio rispondere qui e per esteso a Anja che unica e sola ha colto il vero dramma del post precedente, vale a dire le SETTE ore di ritardo del TGV, anche se si è concentrata sull’aspetto curioso, alla Tg2 Costume e Società, vale a dire le scatole di emergenza dello Stato. Con Stato, in questo caso, intendo la SNCF perché la SNCF è lo Stato. Dunque, nella scatola di emergenza c’erano:
- un taboulé, con un po’ troppo limone
- una salade niçoise, con anche un po’ di tonno (una specie di insalatissima riomare, se sapessero di cosa si tratta)
- dei crostini
- una compôte di mele
- delle palettes bretonnes
- un sacchettino di mandorle, nocciole e uvetta
- un sacchettino di pastiglie Vichy
- una bottiglia d’acqua naturale
- un foglietto con una firma falsamente a mano che dice letteralmente:
Signora, signore, sta subendo un ritardo assai importante. Malgrado tutti i nostri sforzi, non siamo riusciti a offrirLe un servizio all’altezza dei nostri impegni e delle Sue aspettative. Sappia che stiamo facendo ogni cosa per informarLa, darLe la nostra assistenza e attenuare le sgradevoli conseguenze causate dall’incidente. In questa scatola (coffre) troverà un pasto leggero e delle salviette rinfrescanti (giusto, c’erano anche loro!). La ringraziamo della pazienza e La preghiamo di accettare le nostre scuse più sincere.
Niente male, tutto sommato. Non ho avuto fame fino al giorno dopo quando, alle 6.15, vale a dire un quarto d’ora in anticipo rispetto al ritardo di sette ore preventivato, sono sceso dal treno e ho visto due o tre tipi dell’SNCF che davano anche delle scatole colazione, ma lo facevano di nascosto, senza volersene privare. Io ne ho pretesa una e dentro c’erano:
- Cantucci toscani;
- Insalata arlecchino di frutti sciroppati varî;
- succo d’arancia;
- altre cose che ho rimosso perché avevo sonno
La conclusione di tutto questo è che potendo scegliere, miei cari, è meglio avere un ritardo considerevole di sera e ottenere il coffre con la salade niçoise che non averlo la mattina e sputazzare orribili pesche sciroppate nel cestino della rumenta.
Ecco, questo post esiste perché voglio cercare di riprendere l’abitudine al post quotidiano, perché Anna è una persona gentile e meritava una risposta adeguata e perché mi piace fare gli inventari à la Prévert, nei post.







Ma sul foglietto c’era scritto proprio “incidente”?
Ok che sarà da intendersi come “sgradevolissimo inconveniente”, però… le FS (che non sono lo Stato, ma potrebbero esserlo, almeno come metafora) multano i dipendenti se dicono la parola “guasto”…
http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2011/08/18/AOIrRlv-trenitalia_parole_multata.shtml
Tutto questo è anche per dirti: ciao, amico mio
ciao, caro, e ricordati che quel TGV passa anche da Novara e dunque…
Oh come sono carini! Qui Trenitalia ti chiedono scusa fino ad un certo punto, poi si vergognano e non ti dicono nemmeno più quanto ritardo hai… E poi secondo me se ne approfittano, quando c’è stato il guast…ehm…incidente a Roma Tiburtina erano in ritardo anche i treni per Pinerolo e una scritta sul tabellone ha dato la colpa alla Tiburtina per giorni…
Trenitalia non sarà lo Stato (anche se la lentezza ne ricorda certi apparati), ma Roma Tiburtina probabilmente è Trenitalia!
forse era davvero colpa della Tiburtina per tutto… forse anche dello Tsunami in giappone…
Grazie della risposta!
tutto sommato non indegno come pacco emergenza (che io mi ero immaginata contenesse anche torcia, spazzolino e simili
)
no, torcia no… però ci hanno anche distribuito una coperta!
Proooooprio come Trenitalia! Leggi qua http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=160242&sez=HOME_MAIL
p.s. preferisco anche io che tu scriva tutti i giorni sai?
grazie, cara… ora che son finite le vacanze credo che tornerò ad essere assiduo. Ma preferivo prima, sai?