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La lingua che più non si sa. Primo post di una serie, forse.

15 marzo 2011

Da qualche parte, non so più dove, ho scritto delle parole che non si usano più e che invece mi piacciono tanto. Gli esempi erano “tegame” e “pietanza”, che hanno consistenza d’alluminio e profumo di salvia e infanzia. Oggi me ne è venuta in mente un’altra e ho pensato che potrei indicare una parola al mese che mi piace ma che non uso mai perché si riferisce a cose che non si usano più, come ad esempio il duplex o la carta carbone, oppure perché sono fuori dai miei usi linguistici, come delizioso (che però non mi piace, ma non trovavo altri esempi).

La parola del 15 marzo 2011 mi è venuta in mente dopo aver imbucato una lettera per l’Assurance Maladie (sì, sempre loro), passando davanti a due lavanderie polverose e invecchiate. Usciva un odore splendido di pulito e di calore, di biancheria frusciante e di lacca di signore anziane. Ecco, mi è venuto in mente l’odore un po’ appiccicoso, delicato e onesto dell’appretto e mi son detto “Che bella parola, dovrei scriverci un post”.

17 commenti Lascia un →
  1. 15 marzo 2011 15:45

    che tra l’altro, l’appretto io in Francia ancora non sono riuscita a trovarlo, lo importo dall’Italia. (no sai, soprattutto in caso ti venga voglia di entrare e chiedere)

    • 15 marzo 2011 16:00

      davvero? e dire che è una parola francese… però io non l’ho mai usato e non lo userò mai, mi ricorda mia nonna che stirava con lo Stira e Ammira, ma non saprei usarlo…

      • 15 marzo 2011 16:02

        Lo Stira e Ammira, «l’appretto con il manico». Anch’io ho vaghi ricordi di infanzia di quell’aggeggio. Ma era Ave Ninchi che faceva lo spot?

        • 15 marzo 2011 16:23

          oddio, non so ma potrebbe essere… anche se per me Ave Ninchi è sempre la nonna del Sabato dello Zecchino…

        • 15 marzo 2011 17:11

          cari, mi sa che a Natale ve lo regalo a entrambi, da come ne parlate come di una cosa del trapassato remoto :) . Davvero è una parola francese ?

  2. Rigaaano permalink
    15 marzo 2011 20:57

    Belin, il duplex!

  3. 16 marzo 2011 12:51

    Appretto? :) Insolita è insolita altrochè…
    … e che ne dici di opinabile, quantunque, ottemperare, farlocco?

    • 16 marzo 2011 18:00

      allora:

      opinabile è inflazionato!
      quantunque e ottemperare sono carabiniereschi
      mentre farlocco è troppo comune, almeno a Genova…

      ritenta :P

  4. 16 marzo 2011 15:15

    L’appretto. Uno di quei ricordi d’infanzia che mi inteneriscono ogni tanto come la coccoina e l’idrolitina.

  5. 16 marzo 2011 16:18

    stavo pensando che “tegame” e’ una bella parola ma “tegamino” e’ veramente sublime

  6. 28 marzo 2011 12:23

    subi: tu sei troppo avanti, veramente!

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