Le sigle dei cartoni animati in Francia, tra “Serge et Jeanne” e “Olive et Tom”, mentre Lupin diventa…
Ma parliamo di cose serie: ho scoperto che Mila e Shiro in Francia sono Jeanne e Serge. Soprattutto ho scoperto che la sigla è quella italiana, ma cantata in francese. Allora ho fatto l’errore di cercarla su youtube e sapete che succede in questi casi, no? si perdono le giornate.
Ho scoperto, infatti, che mentre Georgie, I cavalieri dello zodiaco, Capitain Flam (cioè Capitan Futuro), Crocus (cioè Croco, ma in realtà Memole), gli Snorky, Cat’s Eyes (e mi spiegheranno un giorno perché traducono windsurf e mettono in inglese il titolo di un cartone giapponese!), David le gnome e tanti altri cambiano sigla, c’è un mondo di cartoni giapponesi trasmetti in Francia con le sigle che conosciamo noi.
Kiss me Licia, diventa Lucille Amour et Rock ‘n Roll (e il ritornello dice O Lucille embrasse moi!), Johnny è quasi magia diventa Max et compagnie (ma non si capisce perché, Sabrina si chiama sempre Sabrina), Magica Emi banalmente Emi magique, Annette non è solo sui monti, è precisamente dans les Alpes (dove comunque il cielo è toujours bleu), Heidi senza caprette ma con fiori e valli verdi, i Duck Tales diventano la Bande à Picsou (che è il nome di Paperone, da ‘ste parti), Sandy dai mille colori è Susy aux fleurs magiques, Il giro del mondo è ovviamente in 80 jours mentre Creamy, merveilleuse Creamy non fa pimpulu pampulu parimpamppum ma semplicemente pampu lilu
notate con che voce dice che Yu vuol diventare staaar!
Ma la ricerca, si sa, porta spesso a risultati inquietanti ed è per queste tre scoperte che in realtà scrivo questo post. Pare che in Francia abbiano reciclato, nel senso che prendevano una sigla e la piazzavano a un altro cartone ed è così che Sandy Jonquille, cioè Sandy Bell, ha la sigla di Occhi di gatto, Le tour du monde de Lydie, cioè Fiorellino giramondo, inizia con Memole, Pollyanna ruba Che famiglia questa Family! (pregevole, no?) mentre – tenetevi forte – dopo l’oh oh oh oh oh oh oh della seconda sigla di Lupin non inizia quel che vi aspettate ma Olive et Tom, cioè Holly e Benji
Olive et Tom / Ils sont toujours en forme
Tom Olivier / Sont super entraînés
Tom Olivier / Ils sont venus pour gagner
Ma quel che è peggio, quel che distrugge i nostri sogni di bambini è che Lupin III che ricordiamolo tutti: è francese, si chiama Edgar, détéctive cambrioleur. Problemi di diritti d’autore immagino.
La terza e ultima sorpresa è che se in Francia la regina delle canzoni da bambini è Dorothée in Italia tutto il potere carismatico è di Cristina D’Avena (e di Alessanda Valeri Manera, che deve essere una diversa manifestazione di Cristina o viceversa). Ebbene, il successo travolgente delle varie Fivelandia, Cristina e i suoi amici in TV e Suona e canta con Cristina l’hanno portata anche sul mercato francese per il quale ha cantato Lovely Sara, cioè Princesse Sarah:
Che poi non era mica principessa, Lovely Sara, no?







E Anna dai Capelli Rossi? Hai trascurato la mia beniamina… :’-(
eh perché non è mai uscito in Francia… mi spiace
Però avevano La tulipe noire, cioè la Stella della Senna, che però aveva la sigla del nostro D’Artagnan (e dice un sacco di volte ça ira!)
Noooo, non ci posso credere! Niente Anna dai Capelli Rossi?! Ma è scandaloso!
per aggiungere una cosa, anche in spagna c’è lo stesso fenomeno di stessi motivetti per cartoni animati differenti (rispetto all’italia)… sulla pagina italiana di wikipedia per “Telecinco” si attribuisce questo fatto all’esportazione dei programmi fininvest. Che non sia successo lo stesso anche in Francia con il canale La Cinq? mah
beh sì, mi pare plausibile, anche se La Cinq qui è durata poco e male… d’altra parte alla fine delle sigle c’era sempre il simbolo della Five Records, no?
però non capisco perché non le usavano per i cartoni giusti…
e Lady Oscar?
c’è, ma ha una brutta sigla diversa…
tecnicamente sì, lovely sara diventava principessa alla fine, quando veniva adottata da un principe indiano amico del defunto padre (o qualcosa del genere)
e il libro da cui è tratto (uno dei grandi classici della mia infanzia assieme a “il giardino segreto” e i manuali delle giovani marmotte – dai quali non ho imparato nulla, come chi mi conosce può confermare) – dicevo, il libro da cui è tratto si chiama “la piccola principessa” o un altro titolo analogo, comunque con la parola “principessa” dentro (mi pare)
vabbè, allora sarà diventata “principessa”, mica principessa, visto che in India ci stavano i crudelissimi inglesi!
Anche in Germania hanno qualcosa di simile, io non capisco una parola, ma su mila e shiro la sigla è la stessa..
sei riuscito a evocare il desiderio di rivedere tutti i cartoni anmati più improbabili della mia infanzia…
Grazie…
e questo è un bene o un male? perché alla fine Mila e Shiro non erano certo la cosa peggiore…
ecco …l’infernale cerchio delle sigle dei cartoni su youtube… non riesco ancora a digerire che Lupin non ci sia:-(((( è stato bello crescere in Italia, in Slovenia non si vedevano cartoni giapponesi. solo favole russe e i classici ponghi che si muovono. ah, sì..verso la fine degli anni 80′ fece capolino la Pimpa… bella, eh…ma che palle…
ma non è che Lupin non c’è, cambia soltanto nome perché i giapponesi non avevano chiesto i diritti agli eredi dell’inventore di Arsenio Lupin… ma poi credo abbiano sanato, recentemente…
Comunque è più corretto il loro di titolo visto che il cartone è preso dal romanzo per bambini “La Piccola Principessa”. Di mio per essere non ho manco mai pensato che sara fosse poi così “lovely”, io le avrei dato badilate sui denti potendo.
eheheh, poverina! io non ricordo di averla poi tanto odiata, tranne quando parlava con la bambola: lì mi sembrava piuttosto cretina…
questo post è meraviglioso! non so se sia normale, ma lo trovo estremamente interessante.
Secondo me non solo è normale, è inevitabile!
Confermo lo shock in Spagna di aver sentito il mashup Lupin/Holly e Benji… non mi sono mai ripreso. Ma pampu lilu, sul serio? xD