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Motivi primaverili

27 aprile 2010

Visto che oggi ero un po’ in anticipo, ho fatto un giro da Truffaut. Son quattro anni che ci passo davanti in autobus o sulla 6 e non sono mai entrato, vediamo che c’è dentro, mi son detto. Io credevo fosse un negozio di roba da giardino e invece è molto di più: vendono oggetti cari per il giardinaggio, libri cari su giardinaggio, animali, piante o fiori e poi vendono animali, piante o fiori. Non saprei dire se gli animali sono cari, però sappiate che un ratto costa 12 euro, un canarino 50 euro, un cincillà 200 euro e un pappagallo addirittura 2000 euro. Senza trespolo, tra l’altro.

Ma parliamo di cose serie: mentre passeggiavo tra le piante mi è venuta una insopprimibile voglia di primavera e di verde domestico. Mi voglio comprare una pianta, miei cari, ed è necessario che mi aiutiate visto che io di piante non capisco niente mentre sono certo che tra voi c’è qualcuno con la main verte, come dicono qui, esagerando come sempre. La pianta in questione non deve puzzare di fiori, perché l’odore di fiori mi ricorda i funerali e mi rattristo. Però può avere dei fiori, anzi forse sarebbe meglio li avesse. Non deve essere troppo grossa, perché la casa è molto piccola. Non deve rubarmi troppo ossigeno di notte, perché mi ricordo che la maestra – quando spiegava la fotosintesi clorofilliana ben prima di Pino Beccaria – diceva che le piante di notte ciucciano l’ossigeno e non bisogna tenerle in camera. In più la pianta deve essere abbastanza resistente da non morire se, per esempio, stessi via dal 30 aprile al 5 maggio oppure dal 2 al 9 giugno e non potessi darle acqua.

Che ne viene fuori? solo un cactus merdoso, vero?

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14 commenti leave one →
  1. 27 aprile 2010 21:06

    Nel 1953 il chimico tedesco Karl Ziegler sintetizza il polietilene.

  2. 27 aprile 2010 21:33

    tu mi dici polietilene, là mi dicono Monstea deliciosa… una bella lotta del falso contro il vero, che potrei mai scegliere!?

    ci penso ancora…

  3. 27 aprile 2010 23:28

    http://fr.wikipedia.org/wiki/Epipremnum_aureus

    Sembra fatto apposta per le tue innumerevoli richieste, fiori esclusi (ora non vorrai mica avere il burro, i soldi del burro e pure il culo della lattaia!)

    • 27 aprile 2010 23:59

      hummmm…. purifica pure l’aria…

      ma tu in BnF mai più?!

      • 28 aprile 2010 15:42

        Che fai, mi picchi proprio “là dove il basto ferisce” e ti vendichi così dello schiumabarbaro scortese? Cattivo.
        (Dovrei ritornarci a maggio. Sono in ritardo solo di un anno).

        • 28 aprile 2010 16:58

          «Turnarraggio
          quanno tornano li rrose,
          si stu sciore torna a maggio
          pure a maggio io stonco cca»

  4. 28 aprile 2010 08:52

    1- Ficus Benjamina: una pianta con una certa personalità, cresce lentamente ma dà molte soddisfazioni
    2- Pothos aureus: te l’hanno già suggerito (Epipremnum). Se hai un amico che ne ha una, puoi riprodurla per talea, se non l’hai mai fatto vale la pena.

    • 28 aprile 2010 14:24

      Occhio, però… il Ficus Benjamina crescerà pure lentamente, ma quello che ci hanno regalato quando avevo quattro o cinque anni, adesso MI HA SUPERATA IN ALTEZZA (1,65 circa).
      Presi da disperazione lo abbiamo sbolognato a mia zia, che ha una casa con terrazzo, e in effetti il Ficus se ne sta lì… grosso, minaccioso e incombente.
      Glob.

      A me non dispiace la Santa Paulia (okay, questa è la volta che ti metti a ridere, dopo che scopri che pure le mie PIANTE hanno nomi di Santi :-P ). Comunque: la Santa Paulia è piccolina, ha i fiorellini, non odora troppo, e insomma mi è sempre stata simpatica.
      Per il problema dell’acqua, non credo che sia un gran dramma: esistono degli aggeggi appositi che si piantano nel vaso al momento del bisogno, e rilasciano acqua gradualmente per un po’ di giorni, così la pianta non muore. Mia mamma ne ha uno semplicissimo di argilla, comprato per un paio d’euro; immagino che, volendo, ce ne siano anche di più tecnologici (e forse di più affidabili…).

      • 28 aprile 2010 16:59

        beh, ma tu parli di crescita nell’arco di quindici anni! io conto di farlo morire, nel frattempo!

  5. B.B permalink
    28 aprile 2010 13:04

    una pianta aromatica, che così è anche utile per cucinare.
    però devi trovare qualcuno che le dia da bere oppure sperare

    • 28 aprile 2010 13:52

      eh, lo so… ero tentato di comprare basilico, su impulso atavico, ma alla fine me lo sono visto vizzo e triste e ho deciso di chiedere a voi…

      e se prendessi del rosmarino?

  6. Daniyo permalink
    28 aprile 2010 15:02

    Una bella ortica? Quella sicuro non secca.

  7. lasté permalink
    28 aprile 2010 20:52

    approvo le proposte di arco e lucyette. il ficus lo sconsiglio perché è sensibilissimo: qualunque cosa tu faccia di sbagliato, lui perde le foglie. troppo caldo, cadono le foglie, troppo sole, idem, troppa ombra, cadono le foglie… eccheppalle!
    della santa paulia non dimenticare di tagliare i fiori secchi, che così rifiorisce un sacco di volte.
    lascia perdere le piante aromatiche: al chiuso patiscono troppo, e hanno bisogno di molta acqua, probabilmente la prima settimana che te ne vai crepano.

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