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Vattelapesca (J. D. Salinger 1919 – 2010)

28 gennaio 2010

Gin a body meet a body
Coming thro’ the rye,
Gin a body kiss a body
Need a body cry? 

Io Il giovane Holden l’ho letto in prima liceo. Era aprile, forse maggio del 1994 e la professoressa di Italiano ci aveva chiesto se avevamo genitori molto bacchettoni, prima di assegnarcelo come lettura mensile, perché qualche anno prima aveva avuto lamentele da un padre che lo trovava troppo volgare.

Io Il giovane Holden l’ho letto in prima liceo, intendo proprio in prima liceo, in classe durante le interrogazioni o le lezioni di matematica. Mi pareva piuttosto eroico leggere sotto il banco e anche un po’ romantico. Non ricordo quasi nulla del libro, solo che mi era piaciuto moltissimo, solo che Holden si chiedeva che fine facessero le anatre del Central Park, d’inverno, solo che Holden detestava chi gli diceva che andava fuori tema e poi vattelapesca. Mi chiedevo anche come fosse in originale, quel vattelapesca che sbucava ogni cinque parole.

Ricordo anche, ora che ci penso, che la sorella di Holden si chiamava Phoebe e che nessuno in classe aveva idea di come si pronunciasse quel nome. Ma all’epoca non c’era ancora stato Friends, avevamo 15 anni e 3 d’inglese.

9 commenti Lascia un →
  1. G.P. permalink
    28 gennaio 2010 20:38

    Ma friends non avrebbe aiutato: nella traduzione italiana dicono “febe”.

    • 28 gennaio 2010 22:49

      era una delle opzioni in campo anche all’epoca… io ero per foébe

  2. 29 gennaio 2010 00:55

    Tre anni d’Inglese? Ma prima avevate studiato un’altra lingua, o proprio niente?
    Comunque, se ti consola, io sono cresciuta quando Friends c’era già, e sono finita COMUNQUE in crisi per la pronuncia del nome “Phoebe”: su Friends lo pronunciavano Febe; su Streghe, che era un altro telefilm che guardavo, lo pronunciavano Fibi.
    Quindi, ho passato diversi anni della mia infanzia-e-pre-adolescenza a arrovellarmi su come caspita si dovesse pronunciare ‘sto nome, ecco. Non sei l’unico! :-P

  3. 29 gennaio 2010 02:19

    Che bravo! Io al liceo durante le ore di filosofia leggevo Harry Potter…

    The Catcher in the Rye è stato uno dei primi libri “seri” che ho letto in inglese. Se non sbaglio “vattelapesca” era semplicemente “and all”, e non ho mai capito perché tutti (i fuffologi della traduzione) trovano geniale questa soluzione della Motti: non mi risulta che negli anni ’60 fosse un’espressione in voga tra i giovani italiani.

    Ah già, perché i doppiatori di friends si ostinavano a chiamarla “Febe”?

  4. 29 gennaio 2010 10:11

    leggere durante le lezioni di matematica???!!! ODDIO, NON SI FA.

    • 29 gennaio 2010 12:12

      non si dovrebbe fare, no. Poi si finisce ad avere la maturità scientifica senza saper risolvere una equazione di secondo grado…

  5. ReginaFalangy permalink
    4 ottobre 2010 23:41

    Lo sto leggendo proprio ora in inglese per il mio prossimo incontro col Book Group, mentre in italiano credo di averlo letto un paio di volte. Ero proprio curiosa di vedere da dove fosse saltato fuori quel vattelapesca, mi aspettavo qualcosa di più strano di “all of a sudden”, ma ormai so bene cosa significa tradurre e quindi era necessario trovare un termine che fosse allo stesso tempo incisivo ma che potesse essere collacabile nello slang giovanile e adatto all’epoca. Comunque, dopo parecchi anni dalla prima lettura, comincio ad apprezzare questo libro solo ora.

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